domenica 8 luglio 2012

Naomi Klein " Shock Economy L'ascesa del capitalismo dei disastri"

Non è la teoria complottista ma la lettura di questo libro offre l'opportunità di rileggere pagine di storia anche recenti attraverso occhiali diversi. Con la possibilità che ognuno si faccia una propria idea.

La recensione:
"È possibile che la filosofia del libero mercato metta a rischio l'idea e il futuro stesso di una società libera?
Sì. Per usare le parole di Condoleezza Rice, il mondo è veramente un posto incasinato" ha detto Umberto Eco dopo aver letto le bozze di questo libro.
"Siamo finalmente riusciti a ripulire il sistema delle case popolari a New Orleans" ha dichiarato un parlamentare repubblicano dopo l'uragano Katrina.
"Non sapevamo come fare, ma Dio l'ha fatto per noi."
Ottobre 2006, 3709 civili iracheni uccisi in un mese: "L'Iraq è stato meglio del previsto" scrive un analista finanziario nel suo rapporto trimestrale sui risultati dell'industria energetica Halliburton.
Che cosa hanno in comune l'Iraq dopo l'invasione americana, lo Sri Lanka posttsunami, New Orleans dopo l'uragano Katrina, le dottrine liberiste della Scuola di Chicago e alcuni esperimenti a base di elettroshock finanziati dalla Cia negli anni Cinquanta? L'idea che sia utile fare tabula rasa per costruire da zero una mente, un tessuto sociale, un'utopia: quella del fondamentalismo capitalista del libero mercato. Il nuovo, attesissimo libro di Naomi Klein – l'autrice di No logo, che il "New York Times" ha definito "la bibbia di un movimento" e si è dimostrato uno dei testi più influenti degli ultimi anni — smonta il mito del trionfo pacifico e democratico dell'economia di mercato. Solo uno shock — provocato da un cataclisma naturale o dalla violenza intenzionale della guerra, del terrorismo, della tortura – può trasformare il "politicamente impossibile" in "politicamente inevitabile". Sono parole del guru dell'ultraliberismo, Milton Friedman, che i suoi zelanti discepoli hanno messo in pratica con sconcertante abilità. Così, il trauma dell'11 settembre ha permesso a Bush di appaltare ad aziende private la sicurezza interna e la guerra all'estero; la ricostruzione dopo l'uragano ha cancellato in un attimo le case popolari e le scuole pubbliche di New Orleans; l'onda dello tsunami ha allontanato dalle coste centinaia di migliaia di pescatori, liberando le spiagge per nuovi villaggi turistici. Shock Economy è un agghiacciante e argomentato atto d'accusa contro un capitalismo di conquista che sfrutta cinicamente i disastri (a vantaggio di pochi) e ne produce in proprio di ancora peggiori. Come dimostra la tragedia irachena.

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