Una interessante sentenza della Corte di Cassazione con la quale viene giudicato illegittimo un licenziamento che non tiene conto dello stato d'animo del lavoratore che a volte potrebbe reagire con frasi offensive e irriguardose nei confronti del datore del lavoro.
Questo, evidentemente, non significa che il lavoratore può dire tutto ciò che vuole ma almeno ha una qualche giustificazione.
La sentenza della Corte di Cassazione
Nessuna ambizione giornalistica, solo il desiderio di esprimere le mie riflessioni su alcuni fatti che accadono. Tutto è opinabile però. Sempre
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Non si fanno nomi, mi raccomando
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