La vicenda che vede coinvolto il vice presidente della società di gestione dell'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo (nonché presidente della Camera di Commercio) pone alcune riflessioni che mi piace sintetizzare in veste di domande:
- La richiesta di tangente è stata, a quanto pare, di 100.000€, il che significa che una scelta discrezionale può valere oltre questa cifra. E' possibile che accada questo? E' possibile affidare, senza alcun controllo, senza che alla cosa venga data pubblicità alcuna, il potere di modificare regole contrattuali che riconosco benefici a singoli di importi così notevoli?
- E' possibile che i servizi landside (gli aeroporti) possano essere gestiti come cosa propria?
- Il dott.Helg si è giustificato affermando di essere in grande difficoltà economiche (la cosa mi dispiace, anche se, purtroppo, di questi tempi non è il solo), è possibile che una persona che ricopre incarichi di amministratore di enti e/o società controllate, partecipate o di proprietà pubblica non debba essere tenuto a rendere conto a tutti della sua situazione patrimoniale?
A queste domande possiamo aggiungerne altre, a partire dagli appalti, dalle commissione aggiudicatrici, degli importi erogati, dagli stati di avanzamento, sui criteri di assunzione, sulla retribuzione dei dirigenti e degli amministratori.
Non so se la corruzione può essere combattuta in questo modo ma credo che la trasparenza, la massima pubblicità delle azioni amministrative, serva non solo a creare una cittadinanza consapevole ma a garantire l'opportuno controllo di chi è chiamato (anche a nome mio) a gestire risorse pubbliche.
Le rivoluzioni, mi piace ricordare, non si nutrono solo di tumulti o di decapitazioni (non è più il tempo) ma anche di informazione, di trasparenza , di partecipazione.
Tanto per cominciare.




