Nessuna ambizione giornalistica, solo il desiderio di esprimere le mie riflessioni su alcuni fatti che accadono. Tutto è opinabile però. Sempre
martedì 18 maggio 2021
Giustizia giusta ma non sia una questione di soldi
domenica 16 maggio 2021
L'ultimo compagno. Emanuele Macaluso il romanzo di una vita. Di Concetto Vecchio.
Un libro ti piace perchè ti intriga la storia, per il modo con cui è scritto, perche ti consente di riflettere, di riverderti. Stavoltà è diverso.
Il libro di Concetto Vecchio, giornalista di Repubblica, di cui avevo apprezzato il libro "Cacciateli" sull'emigrazione italiana in Svizzera, non è una normale biografia (come ce ne sono tante) è una conversazione con Emanuele Macaluso, durante la quale entrambi si mettono a nudo.
Ne esce fuori un quadro che sintetizza l'Italia dal 1943 ai giorni nostri.
Bravi. Bravo Concetto Vecchio.
Di Macaluso è stato detto tutto e, spesso, il contrario di tutto.
Io, che ho avuto la fortuna di conoscerlo, di pranzare con Lui e sua moglie Enza a casa di Nicola Boccadutri, figlio di Luzio, ne ricordo la curiosità insaziabile. Le sue domande su tutti i temi dell'attualità politica siciliana, la sua ironia, lo sguardo vivo e sempre attento mi affascinavano da un lato e intristivano dall'altro. Aveva l'età di mio padre (iscritto al PCI dal 1944) e pensavo come saremmo stati più poveri alla sua morte. A quanto ci sarebbero mancati i suoi libri, i suoi commenti su facebook, le sue interviste.
Mi sono venute in mente leggendo il libro tutte le occasioni che ho avuto modo di incontrarlo. Ai due giorni a Palermo in occasione della Città che Apprende dell'Auser Nazionale, durante la quale affascinò la platea con il suo intervento, alla consegna della tessera onoraria della mia Associazione, all'ultima volta che mi aveva cercato tramite Nicola Boccadutri per parlare della presentazione di un libro su Portella della Ginestra.
Era il mito, il dirigente politico, uno che era la storia della sinistra italiana.
Vecchio, però, fa un'operazione che nessuno avrebbe voluto o saputo fare: ci restituisce l'uomo Emanuele Macaluso.
Di questo, non possiamo che essergliene grati.
Leggetelo. Ne vale veramente la pena.
E un grazie all'avv.Giuseppe D'Acqui (Vecchio nei ringraziamenti spiega il perchè). Senza il suo acume, la sua vivacità intelletuale e senza le sue ricerche il libro, sarebbe, forse, stato monco.
martedì 20 aprile 2021
Che vergogna. Il rispetto prima di tutto.
Leggo sul sito della Regione Siciliana un comunicato stampa con il quale si esalta il senso civico di un imprenditore laziale che, avendo saputo dell'open weekend vaccinale della Sicilia, ha preso il primo aereo ed è volato nell'isola per sottopporsi a vaccinazione.
Sarà che mi piace restare con i piedi ben piantati sulla terra ma la vicenda mi lascia molto, ma molto, perplesso.
Superando ogni fila, ogni prenotazione, l'imprenditore avendo disponibilità economica ha potuto acquistare il biglietto aereo e finalmente vaccinarsi.
Nulla di più, nulla di meno di chi è volato in qualche paese della penisola arabica e vaccinarsi lì.
In buona sostanza, come sempre, se hai i soldi te la cavi.
Quello che, però, non posso accettare è l'esaltare da parte della Regione un comportamento, quello dell'imprenditore, che si fa sfregio dei siciliani che ancora aspettano di essere chiamati per vaccinarsi.
Fa sfregio dei soggetti vulnerabili che non possono prenotarsi o vengono prenotati a notevole distanza dalla propria residenza e degli over 80 che non sanno a che santo votarsi per avere la propria dose di vaccino.
Il mio pensiero è rivolto anche ai tanti non autosufficienti che attendono pazientemente l'unità mobile per la somministrazione a domicilio del vaccino.
Cara Regione sarebbe più serio dare meno enfasi al gesto di uno con i soldi e più attenzione ai soggetti fragili della Sicilia.
mercoledì 14 aprile 2021
Musumeci: un presidente imbarazzato e imbarazzante
Due notizie riguardanti la nostra regione hanno fatto il giro delle redazioni e dei telegiornali italiani.
Entrambe con Musumeci protagonista, la prima è la dichiarazione che in Sicilia si sono avute oltre l'80% di rinunce alla vaccinazione (non è dato sapere chi sono i rinunciatari e a che cosa abbiano rinunciato) la seconda è l'annuncio che i prossimi 16, 17, 18 aprile saranno i giorni dell'Open Weekend per i vaccini.
Dalle 8 alle 22 i soggetti che hanno più di 60 anni potranno recarsi senza prenotazione presso i centri vaccinali e ricevere una dose del vaccino Astrazeneca e chissà se Musumeci non abbia pensato di regalare anche qualche pentola. (il livello è ormai questo)
Ho la sensazioni, però, che le due notizie tendano esclusivamente a nascondere il fatto vero e cioè: il fallimento della campoagna vaccinale nella nostra Regione.
A certificare tale dato è il sito del Governo che monita in tempo reale lo stato delle vaccinazioni nel nostro Paese. (dati elaborati da Quotidiano Sanità)
E' sufficiente leggere il report aggiornato alle ore 8 del 10 aprile 2021 per comprendere la drammatica situazione nella quale ci troviamo e che nessun openweekend potrà risolvere.
Partiamo dai dati del personale sanitario così come trasmessi dalle Regioni al Commissario Figliolo.
Risulta che il personale sanitario ammonti a 141.318 soggetti e che di questi ne siani stati vaccinati (almeno con una dose) solo l'83% a fronte di Regioni come la Campania, l'Abruzzo, il Lazio, il Molise, la Sardegna e la Toscana che hanno vaccinato il 100% del personale. Da tenere presente che la vaccinazione per tale personale è stata resa obbligatoria.
A proposito di personale mi piacerebbe sapere cosa abbiano inteso per personale sanitario i dirigenti dell'Assessorato alla salute visto che la Sicilia ha dichiarato di avere più personale della Toscana, della Campania, della Puglia e quasi quanto quelli del Piemonte?
Avranno calcolato anche i congiunti?
Si è sempre detto che soggetti prioritari fossero i ricoverati presso le Rsa, Musumeci spieghi il motivo per il quale la Sicilia ha la più bassa percentuale di vaccinazioni rispetto alla platea individuata dalla Regione stessa?
A pensar male si fa peccato ma ci si azzecca: non avevano i numeri e li avranno "spalmati", come del resto hanno fatto con i deceduti.
Come spiegare, infatti, che la Sicilia è l'unica regione ad avere fornito un numero bello tondo di 32.000 persone?
Per non parlare degli ultraottantenni. Da tutti riconosciuti quali soggetti prioritari.
Su gli over 80 Musumeci può vantare un primato: quella della regione italiana che ne ha vaccinato meno
Un primato di cui non essere fieri.
Fin qui il Musumeci imbarazzato, ci si inventa un poco di tutto pur di non parlare di come stanno in realtà le cose.
Ma Musumeci diventa imbarazzante quando accusa le forze di opposizione di fare dello sciacallagio politico o accusa il Governo Nazionale di avere abbandonato al proprio destino la Sicilia.
La responsabilità delle vaccinazioni e della gestione della pandemia è sua, solo sua.
Non è usando un linguaggio più consono a un ventennio, ormai consegnato alla storia, che non a una moderna democrazia riuscirà a far dimenticare la propria incapacità di governare.
Ne prenda semplicemente atto e ne tragga le conclusioni.
La Sicilia e i siciliani gliene saranno grati.
domenica 7 marzo 2021
Reddito di Cittadinanza ed evasione fiscale. Le facce della stessa medaglia?
Ogni qualvolta che la stampa ci informa di inchieste che svelano i "furbetti" che percepiscono fraudolentemente il reddito di cittadinanza siamo pronti a stracciarci le vesti, a gridare allo scandalo, a mettere in discusssione lo strumento che consentirebbe (a detta loro) a dei disonesti di rubare ai cittadini onesti che pagano le tasse.
Eppure si tratta di poche migliaia di persone che, confidando su una ipotetica mancanza di controlli, hanno richiesto e ottenuto, con dichiarazioni, evidentemente, mendaci di godere dell'unico strumento di contrasto alla poverta del nostro Paese.
Colpisce, però, che sono pochi coloro che hanno posto al centro delle loro riflessioni il vero cuore del problema e cioè l'evasione fiscale.
Gli investigatori, infatti, hanno sempre scoperto che a monte della percezione del reddito di cittadinanza ci sta il nascondere il proprio reddito reale.
Ecco materializzarsi il nodo italiano: ci indigniamo con i truffatori ma non ci indigniamo con gli evasori fiscali, certamente in numero superiore di chi indebitamente percepisce il reddito di cittadinanza.
Tutt'altro, li consideriamo non furbetti ma dei veri furbi e ci costano molto di più
giovedì 25 febbraio 2021
Forum Terzo settore: “Saremo parte civile contro i criminali, va individuata la zona grigia”
domenica 7 febbraio 2021
Quando si rappresenta solo se stessi. I gruppi parlamentari all'Ars. Un caso di scuola.
Alla ricerca dei recapiti dei capogruppo ho visitato il sito istituzionale dell'Assemblea Regionale (www.ars.sicilia.it) e con grande sorpresa ho scoperto che il Parlamento Regionale che conta 70 componenti vede la presenza di ben 11 gruppi parlamentari.
Alla faccia della semplificazione.
A ogni gruppo corrisponde un capogruppo, un vice capogruppo, spesso anche un segretario ma soprattutto a ogni gruppo corrisponde una clientela da soddisfare.
Sottolineo che non sempre al gruppo parlamentare corrisponde un partito, praticamente rappresentativi di se stessi.
Per non parlare del gruppo misto che vede iscritti ben 5 deputati che in comune hanno il solo fatto di avere vinto la lotteria della vita essendo stati eletti deputati regionali.
Qualcuno, semplificando, direbbe che è un bel casino.
Ci sarebbe da sorridere se non fosse che a pagare le conseguenze di tale assurda ma per molti versi, purtroppo, comprensibile situazione sono i siciliani
Tassare i milionari di Riccardo Staglianò.
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