martedì 6 settembre 2022

Se la realtà supera la fantasia

Pensavo di avere fatto (post del 4 settembre 2022) una cosa simpaticissima inventandomi un partito (Il partito dell'Affetto Universale), ne ho scritto il programma, indicando le cose più assurde e costose.
Non avrei mai immaginato che la realtà superasse la mia fantasia. 
Il senatore uscente Massimo Mallegni candidato in Toscana, si è inventato un spot che definire stravagante, paradossale, irragionevole è complimentarsi con lui.
So bene che in campagna elettorale promettere qualcosa non costa nulla ma inventarsi  le cose più assurde e soprattutto costossime che non saranno mai realizzate è da codice penale.
L'art. 661. del Codice Penale prevede che chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulita' popolare e' soggetto, se dal fatto puo' derivare un turbamento dell'ordine pubblico, alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 15.000.
E, cosa ha fatto il Ssenatore Mallegni se non abusare della giusta rivedicazione del riconoscimento del lavoro di cura e casalingo?
Vergogna.
Il senatore è peraltro candidado, quale capolista, nel collegio Toscana, sarà sicuramente eletto ma credo sia giusto che si sappia con chi abbiamo a che fare, è giusto che si sappia e si conoscano chi sarà chiamato a guidare il nostro Paese.
Poveri noi.


domenica 4 settembre 2022

Programma del PARTITO DELL'AFFETTO UNIVERSALE.

 PARTITO DELL'AFFETTO UNIVERSALE

ELEZIONI 25 SETTEMBRE 2022
Tutti ti stanno promettendo qualcosa come se non fossero stati al Governo del Paese,  qualcuno c'è stato anche negli ultimi decenni. 
Promesse che, sappiamo bene non riusciranno a mantenere, impegnati solo a difendere le loro poltrone, le loro prebende, i loro privilegi.
Il Partito dell'Affetto Universale, al contrario non fa alcuna promessa, assume, con gli elettori,  impegni.
Impegni che, con l'aiuto di tutti, con il vostro voto diventeranno fatti concreti:

PREVIDENZA
  • Pensione a 60 anni per gli uomini, 55 per le donne, 50 per le donne con almeno 4 figli (per contrastare la decrescita demografica; 
  • Riconoscimento dei lavori usuranti con riduzione di 5 anni dell'età pensionabile a parità di importo;
  • Importo minimo mensile per la pensione 1.500€
  • Indennità di accompagnamento a 1.500€ al mese, con un contributo aggiuntivo di 600€ per chi regolarizza eventuali badanti;
  • Indennità per le persone con disabilità importo minimo 1.500€, gratuità per tutti gli ausili necessari a consentire una piena inclusiione scolastica, sociale e lavorativa,
SCUOLA
  • Abolizione delle tasse scolastiche per tutte le scuole di ogni ordine e grado,
  • Aumento degli stipendi degli insegnati a 3.000€ al mese per 14 mensilità
  • Contributo di 1.500€ ad ogni studente che intende partecipare a un viaggio di istruzine che comprenda la visita al Papa;
  • Per contrastare l'abbandono scolastisco abolizione dell'obbligo scolastico. (non essendoci obbligo non esiste abbandono)
  • Lo Stato si assumerà i costi per il conseguimento della patente di guida (tutte le categorie)
LAVORO
  • Introduzione del salario minimo a 2.000€ al mese;
  • Abolizione degli infortuni sul lavoro, anche di quelli mortali;
  • Riduzione dell'orario di lavoro a trenta ore settimanali a parità di salario;
  • Abolizione del lavoro nero, precario, sottopagato

 FISCO
  • Per contrastare l'evasione, elusione fiscale abolizione di tutte le tasse e imposte.
SANITA'
  • Assunzione di 150.000 medici, di 350.000 infermieri e di ulteriori 500.000unità di personale tra sanitari non medici, tecnici e amministrativi;
  • Abolizione delle liste d'attesa; 
  • Cure odontoiatriche gratuite per chi ha superato 40 anni;
  • Abolizione delle patologie oncologiche;
  • Abolizione del Covid 19 e delle successive modifiche ed integrazione.
POLITICHE SOCIALI
  • Abolizione della povertà attraverso l'eliminazione delle soglie sia per la povertà relativa che assoluta, 
  • Aumento del Reddito di Cittadinanza a 1.200€ mensili per un nucleo familiare di 2 persone, con aumenti sulla base di scala di equivalenza.
E ALTRO ANCORA
  • Prosciugamento del Mediterraneo per contrastare il suo attraversamento da parte degli immigrati.
  • Per contrastare l'invecchiamento della popolazione non saranno curate le persone dopo il compimento del settantesimo anno di vita. (accanimento terapeutico)

NON FATEVI PIU' INGANNARE

PARTITO DELL'AFFETTO UNIVERSALE
IL TUO VOTO I TUOI DIRITTI 

 





sabato 3 settembre 2022

Claudio Cerasa "Le catene della destra". Consiglio di lettura

 

Premesso che questo sito non ha alcuna presunzione giornalistica, (anche se, arrogantemente,  mi capita di pensare spesso di essere più intelligente di tanti giornalisti) ma solo il desiderio di esternare ciò che mi passa per la testa guardando a ciò che avviene intorno a me.
Per questo, a volte, dopo la lettura di un libro ho il piacere, di condividere le impressioni che ne ho ricavato, formulando l'invito a leggerlo.
E' successo, pochi giorni fa, con la scoperta di un autore greco Petros Markaris, accade oggi consigliandovi l'ultimo libro di Claudio Cerasa "Le catene della destra".  Rizzoli Editore.
Sarebbe sufficiente dire che è siciliano (come me) per farlo apprezzare ma non sarei obbiettivo, potrei dire che è il direttore di uno dei giornali più autorevoli che abbiamo, il Foglio (a proposito al mio paese non arriva) ma questo potrebbe essere assolutamente ininfluente (anche se spiega perchè a 40 anni ne è il Direttore)  Il fatto vero è che non solo Cerasa è bravo ma il libro è anche bello.
Viviamo in un paese dove il confronto politico deve stare necessariamente all'interno del perimetro di 280 caratterI, Paese nel quale la memoria è così labile che dimentichiamo non solo quello che avvenuto avanti ieri ma rimuoviamo anche quanto è accaduto solo poche ore fa.
Cerasa (a proposito, firma i suoi editoriali con una ciliegia. Noi siciliani ne comprendiamo il motivo), ci prende per mano e con una scrittura per nulla pedante o complicata ci conduce a comprendere i rischi che corre la democrazia italiana.
La sua non è una rincorsa alle battute degli esponenti della destra ma è l'andare in profondità del senso vero di ciò che quelle battute nascondono.
A fare da filo conduttore del libro c'è una frase di Filippo Turati che faremmo bene ad imparare Le libertà sono tutte solidali. Non se ne offende una senza offenderle tutte.
E questo è a valere non solo per la destra ma dovrebbe valere per tutti, a partire dalla sinistra.
Grazie
 




TikTok non basta. Sono i contenuti a contare.

In alcuni tweet ho scritto del patetico tentativo delle forze politiche di intercettare il voto giovanile e provano a farlo sbarcando su TikTok, una delle piattaforme social più utilizzate.

Premesso che non ho un profilo su questa piattaforma e non so nemmeno come si usi, ho, però, la presunzione di avere un minimo di buonsenso.

Dote che mi consente di affermare, senza tema di smentita, che avere una bicicletta non fa di me un nuovo Gimondi o l'essere possessore di una Ferrari non fa di me un pilota di Formala Uno.  Allo stesso modo avere un profilo su TikTok non mi traforma in politicamente interprete dei bisogni e delle istanze delle nuove generazioni.

Vedere un quasi  novantenne (a ottobre saranno 86 anni) con indosso un fantastico doppiopetto blu, con il viso ringiovanito,  non si sa da quanti interventi chirurgici, che racconta una barzelleta quale metafora dello stare attenti a non cadere  nelle trappole del centrosinistra. 

Anzi, cosa ancora più grave è che il voto alla sinistra è sinonimo di coglionaggine.

Al contenuto della storia (mi pare si chiami cosi) va aggiunto che il tutto avviene mentre tiene in mano un cellulare, come se si stesse riprendendo.

Patetico.

Così come patetica appare la stupida gara tra questa persona e il segretario della Lega su chi abbia più seguito, a dimostrazione che non hanno capito nulla sia della piattaforma, sia soprattutto dei giovani.

Ora io, da persona normale, so che non è vero che i giovani non si interessano di poltica. Tutt'altro. Ne parlano tra loro, tanto.  Si confrontano, hanno le idee chiare su ciò che accade intorno a loro.

Il dramma vero (lo dimostra la vicenda di @rachelescarpa) è che  li vorremmo i giovani a nostra immagine e somiglianza e non come in realtà essi sono.

Il 25 settembre, sono convinto, sarà più chiaro a tutti. A prescindere da TikTok

mercoledì 31 agosto 2022

Per favore, non chiamatela politica e non chiamatela informazione.

Ho visto, pubblicato da Live Sicilia, l'ultimo video di Cateno De Luca che, a sua volta, ci consente di vedere un video nel quale Raffaele Lombardo dice la sua sui candidati alla Presidenza della Regione (parecchio interessante) e dedica un qualche pensierino non molto elegante, per la verità, e per nulla amichevole a Catena De Luca.
Che dire? Dove trovare le parole per definire quanto si vede?
Eppure i protagonisti sono un ex presidente della Regione e uno che si candida a farlo.
Video che hanno migliaia di visualizzazioni, visualizzazioni che rappresentano per i siti che li pubblicano entrate pubblicitarie. 
E' la nuova frontiera.
Trovo, quindi, ipocrita la solidarietà che viene espressa nei confronti dei giornalisti che rimangono stritolati da tali meccanismi, vittime di personaggi che loro stessi hanno contribuito a creare.
Più di tutti la solidarietà ipocrita del candidato dei 5S alla presidenza della Regione che essendo in campagna elettorale ha dimenticato le liste di proscrizione che Beppe Grillo stilava dei giornalisti che riteneva inaffidabili? 
O del veleno che quotidianamente riversava sui giornalisti, pennivendoli li definiva, che si permettevano di criticare il Movimento?
E' il bue che dice cornuto l'asino.
Ora, con Cateno De Luca (sarà il cognome) abbiamo toccato il fondo, raschiando il barile.
Fermiamoci un attimo.
Riflettiamo e lo facciano innanziutto i gionalisti che, forse, ignorarano il grande potere che esercitano sull'opinione pubbluca. 
Personaggi sconosciuti o incapaci che grazie alla partecipazione a qualche Talk Show si trasformano in leader, candidandosi alla guida del paese.
I danni prodotti da questi programmi fanno fare a una bomba atomica la figura di un fuoco d'artificio. 
Mi domando se non sarebbe il caso di evitare la pubblicazione di video, interviste e quant'altro nei quali la violenza verbale, l'odio, la volgarità fanno premio sul confronto di idee, sulle prospettive di futuro, di programmi (ammesso che ci siano).
Non è censura è semplicemente buon senso.
Che Lombardo si augura di prendere a calci nel sedere De Luca a condizione che ci siano almeno un milione di spettatori, può diventare una notizia? O ci mettiamo in attesa della risposta di De Luca?
Questa non è politica, è solo una squallida rappresentazione di ciò che è diventato il confronto nel nostro paese e di cio che, all'inseguimento delle visualizzazioni e alla ricerca di un punto in più di audience, è diventata l'informazione
 



martedì 30 agosto 2022

Quando c'erano i partiti e anche la democrazia

Finalmente la campagna elettorale è entrata nel vivo. Abbiamo i nomi e i volti di chi si contenderà un seggio in Parlamento e in Assemblea Regionale Siciliana.

E proprio qui inizia il bello.

Scoprire candidati passati, nel volgere di qualche giorno, dall'essere candidati in un partito trasformarsi in grandi sostenitori di un altro, per non parlare della campagna ascquisti fatta da Calenda & soci e da Fratelli d'Italia pronti, come l'Arca di Noè, ad imbarcare tutto e il contrario di tutto, anche cugini, cognati ed affini, per non parlaredi parlamentari uscenti che per fare un terzo mandato hanno cambiato partito o di quelli che dichiarano di avere scelto la Meloni ma tengono a precisare di non essere mai stati di destra ma solo dei cattolici moderati. Come se avesse un senso definirsi tali.

Sarà che sono profondamente legato (vuoi anche per ragioni anagrafiche) al secolo scorso, quello delle ideologie per intenderci, ma resto convinto che aderire ad un partito rappresenta una scelta di vita.

E ho grande nostalgia di quando la campagna elettorale era battere il territorio strada per strada. Di quando la sera si usciva per fare attacchinaggio, di quando chi cambiava partito si toglieva il saluto era considerato un traditore della causa, a cui bisognava togliere perfino il saluto, di quando si era pronti a fare botte per un manifesto coperto o attaccato in un posto sbagliato, quando si restava chiusi in una stanza per trovare l'aggettivo più appropriato da aggingere a un documento.

Sono cresciuto in questo clima, sono cresciuto in una sezione di partito (oratorio laico) e constato che tanti non sanno cosa sia, abituati come sono a frequentare solo segreterie dei singoli parlamentari.

Ho partecipato a tanti congressi del mio partito, durante i quali si scontravano opzioni politiche diverse e dall'esito dello stesso dipendeva la scelta del gruppo dirigente che avrebbe guidato il partito fino al congresso successivo.

Piange il cuore a vedere cosa sia diventata la politica. A vedere come si scelgono i gruppi dirigenti, a leggere il dibatttito politico attraverso i 280 caratteri di twitter.

L'art.49 della Costituzione ci ricorda "Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale" e a guardare cosa siano diventati la gran parte dei partiti italiani non c'è da stare allegri per il futuro del nostro Paese.

Non è, quindi, un caso che al precipitare delle situazioni si ricorra sempre ai tecnici, a cui far fare il lavoro sporco, nella speranza che non si mettano in testa di farsi un partito.

Dini, Monti, Passera docet.

La democrazia di un paese si esercita attraverso i partiti e se i partiti non esistono più, il rischio che si corre è che sparisca la democrazia.

domenica 28 agosto 2022

"Sola andata. Trasporti, grandi opere e spese pubbliche senza ritorno" di Marco Ponti. Lettura obbligatoria per aspiranti parlamentari

 

Siamo in campagna elettorale. Cosi come in guerra e in amore tutto è lecito.
Anche spararla sempre più grossa. Promettere, promettere, promettere pare sia diventato l'imperativo delle forze politiche.
E' tra le promesse quelle su nuove opere pubbliche, pare rappresenti la più gettonata.
Mi permetto di fare una proposta.
Quella di rendere obbligatoria la lettura del libro Solo andata. Trasporti, grandi opere, opere pubbliche senza ritorno di Marco Ponti (Marco Ponti, già professore di Economia Applicata al Politecnico di Milano, esperto di trasporti, si è specializzato negli Stati Uniti. Ha lavorato per tredici anni come consulente per la Banca Mondiale, poi per l'OCSE, la Commissione Europea e cinque ministri italiani dei Trasporti. Ha fondato la società di consulenza TRT ed è stato amministratore di società pubbliche nel settore. Nel 2019 ha coordinato il gruppo che ha svolto analisi costi-benefici di 5 grandi progetti, tra i quali la TAV Torino-Lione. Nel 2019 pubblica per Piemme Grandi operette. L'analisi costi-benefici e la disinformazione strategica).

Tassare i milionari di Riccardo Staglianò.

  Ci sono dei libri che entrano per puro caso nella nostra vità e che pagina dopo pagina ti aprono un mondo nuovo. Un mondo nel quale servir...