- € 88.407,50 per i caregiver di disabili gravi
- € 47.604,21 per caregiver di disabili gravissimi
Nessuna ambizione giornalistica, solo il desiderio di esprimere le mie riflessioni su alcuni fatti che accadono. Tutto è opinabile però. Sempre
venerdì 5 agosto 2022
Worst Practices. Cosa non fare se vuoi fare buona amministrazione. L'esempio dei Caregiver siciliani
martedì 21 giugno 2022
E le donne? Una piccola fotografia siciliana sulle elezioni amministrative del 12 giugno
Domenica 12 giugno in 121 comuni della Sicilia si è votato per le elezioni dei primi cittadini e il rinnovo dei consigli comunali.
In 107 comuni, essendo con una popolazione inferiore a 15.000 abitanti, si è votato con il sistema maggioritario mentre nei restanti 14 con il sistema proporzionale.
Bene, sono risultati eletti al primo turno e al turno unico 118 sindaci. In tre comuni si andrà al ballottaggio.
Su 118 sindaci, le donne risultano essere solo dieci (lo scrivo a lettere affinchè non ci siano dubbi, pari all'8,4%.
Nei rimanenti tre comuni che andranno al ballottaggio è in corsa solo una donna (Scicli).
Nella migliore delle ipotesi, quindi, le sindacasse saranno solo undici, pari al 9%.
Così, come sarà molto interessante guardare alla "squadra" che ciascun sindaco proporrà e a quante donne le comporranno.
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domenica 3 aprile 2022
Interinale nella P.A.? No, grazie.
Le indagini sull'Ast, indipendente dall'esito giudiziario, che mi auguro evolva positivamente per tutti gli indagati, pone con evidenza una questione che andrebbe attenzionata dalle forze politiche e sindacali dell'isola.
Ed è la problematica legata alle assunzioni ai metodi adottati per aggirare i blocchi, i divieti imposti dalla legislazione e il modo con il quale si scelgono i "fortunati", che in barba a ogni criterio di trasparenza, di riconoscimento del merito sono chiamati a ricoprire il "posto di lavoro"
Sto parlando del ricorso alle agenzie di lavoro interinale.
In pochi passaggi amministrativi Il gioco è presto fatto:- una gara per l'affidamento a una società autorizzata del servizio;
- una delibera con la quale si attesta l'assoluta necessità di ricoprire delle posizioni di lavoro;
- conseguente richiesta all'azienda prescelta nella gara di cui al punto 1), di fornire le posizioni di lavoro richieste;
- fornire all'azienda il "pezzino" con i nomi di coloro che soddisfano i dante causa. (dirigenti, politici e qualche altro)
giovedì 4 novembre 2021
Il Sindaco di Gela e il IV Novembre. Quando si confondono i cazzi con i mazzi.
Saltando da un canale televisivo all'altro mi sono imbattuto in un servizio dedicato alla commemorazione dei caduti della Grande Guerra svolto a Gela oggi 4 Novembre.
Il servizio si concludeva con un'intervista al sindaco di Gela che, giustamente, fiero della presenza di tanti studenti ricordava i caduti Gelesi, morti a suo dire per la nostra liberta e la nostra democrazia.
Cosa aggiungere? Che dire di un primo cittadino che non conosce la storia, che confonde la prima guerra mondiale con la guerra partigiana?
Chiaramente ai sindaci sono richieste competenze diverse e non metto in dubbio che il sindaco Greco sia un bravissimo amministratore ma confondere cazzi con mazzi (detto con il rispetto che si deve ai caduti) non è errore da poco soprattutto se fatto in presenza di tanti studenti (come sottolineato nell'intervista).
In ogni caso lo scivolone (?) del sindaco denuncia la diffusa non conoscenza della nostra storia, del nostro passato,
E un popolo che non conosce la propria storia non potrà mai costruire il proprio futuro.
Vale per Gela ma vale per l'Italia.
sabato 9 ottobre 2021
A scaciuni du malupagaturi
Le ragioni del cattivo pagatore.
Mi è venuta in mente questa storiella dopo le rimostranze del presidente Musumeci nei riguardi del governo nazionale per la bocciatura dei progetti siciliani a valere sui fondi del Pnrr:
- Ce l'avete con il sud e la Sicilia in particolare;
- Non ci avete consultato
- Gli indicatori non erano chiari
- Non ci avete dato tempo per fare meglio.
Ora, il presidente invece di cercare " le scaciuni", avrebbe fatto bene a riconoscere che i progetti presentati, non rispondevano ai criteri previsti dal bando e che si sarebbe immediatamente messo al lavoro per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.
Invece? Siamo diventati lo zimbello d'Italia. È molto facile prendersela con gli altri che, guarda caso, sono sempre sporchi, brutti e cattivi.
Assolvendo noi stessi dall'incapacità di presentare progetti.
Le risorse del Pnrr sono un'opportunità e i progetti sono una sfida.
E le sfide non si vincono con le parole o con "le scaciuni" ma con l'impegno quotidiano, scegliendo gli uomini giusti, poratori delle adeguate competenze e professionalità che il lavoro richiede.
Ci auguriamo da siciliani che ciò che accaduto non abbia a ripetersi. Non per lei, presidente, ma per i nostri figli, per il futuro della nostra terra che non merita chi cerca " scaciuni" alla propria incapacità di governare.
mercoledì 22 settembre 2021
Se troppa "partecipazione" svilisce la democrazia.
giovedì 5 agosto 2021
Guerra senza limiti. L’arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione di Qiao Liang e Wang Xiangsui
Oggi le notizie che tengono banco sono sostanzialmente due: l'attacco informatico alla piattaforma della Regione Lazio e la costituzione dell'Agenzia Nazionale per la sicurezza informatica del "sistema Italia"
I commenti sono tutti identici e cioè che il nostro Paese sta arrivando con molto ritardo a questa nuova sfida globale e che in ballo c'è la nostra sicurezza e il ruolo nello scacchiere geopolitico che negli anni si è venuto a determinare.
Eppure tutto quello che c'era bisogno di sapere era già tutto scritto, tutto previsto, e non in maniera segreta ma in un libro scritto da due ufficiali cinesi già nel 1999 e recensito dalla rivista dei servizi segreti italiani nel 2002 (Guerra senza limiti).
Altro che ritardo, parliamo di superficialità e di colpevole omissione.
Ce la faremo a recuperare il ritardo? La neo isituita Agenzia sarà un organismo efficace riuscendo a mettere il nostro paese in sicurezza o si trasformerà in un inutile carrozzone politico?
Le guerre, ci ricordano i due autori, non si combattono con le armi tradizionali ma con strumenti più subdoli ma certamente non meno efficaci.
Possiamo avere paura di un fucile o di una bomba ma chi avrebbe paura di un pc, di un tablet o di uno smartphone?
Eppure sono le armi che potrebbero rovinare la nostra esistenza. Non abbiamo molto da stare allegri.
Dimenticavo, se vi capita leggete il libro
Tassare i milionari di Riccardo Staglianò.
Ci sono dei libri che entrano per puro caso nella nostra vità e che pagina dopo pagina ti aprono un mondo nuovo. Un mondo nel quale servir...
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