mercoledì 6 aprile 2011

Appalto genuino? Vedremo! Il Ministero del Lavoro sugli appalti

Quante volte ci siamo interrogati su cosa sia un appalto, sulle caratteristiche dello stesso e sulla sua genuinità.
Ci siamo chiesti quali requisiti debba avere l'appaltatore per evitare che l'appalto nasconda una intermediazione di personale illecita.
A queste domande tenta di rispondere la recente circolare n.5 del Ministero del Lavoro. Una vera e propria guida che gli Uffici Ispettivi del ministero dovrebbero utilizzare nella loro attività di contrasto ai fenomeni di sfruttamento della manodopera.
Vale la pena sottolineare  che su alcuni aspetti è un pò lacunosa ma rappresenta senz'altro un grande passo avanti.
La questione oggi è la sua gestione e concreta attuazione.
Per fare questo occorre conoscerla,  il mio intento è proprio questo.
Alla circolare si aggiunge un'articolo del dott.Vitantonio Lippolis, funzionario della DPL di Modena, che spiega la circolare.
Il riferimento agli appalti è a tutti i settori e per tutte le tipologie che prevedono la presenza di lavoratori.
Buona lettura


Una sentenza della Corte di Cassazione che puntualizza i criteri da utilizzare nei licenziamenti per giusta causa

"L'elencazione delle ipotesi di giusta causa di licenziamento contenuta nei contratti collettivi ha valenza meramente esemplificativa e non esclude, perciò, la sussistenza di una giusta causaper un grave inadempimento o per un grave comportamento del lavoratore contrario alle norme della comune etica o del comune vivere civile, alla sola condizione che tale grave inadempimento o tale grave comportamento, con apprezzamento di fatto del giudice di merito non sindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, abbia fatto venir meno il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore." 
Ribadendo tale principio la Corte di Cassazione, con sentenza n. 6500/2011, ha respinto il ricorso di una azienda che aveva licenziato due dipendenti che, in sala mensa, in presenza di altro personale, si erano impegnati in un diverbio litigioso, seguito da vie di fatto, reiterato successivamente in prossimità dello spogliatoio. Sia il Giudice di primo grado che la Corte di Appello avevano dichiarato l'illegittimità dei licenziamenti ed il datore di lavoro aveva allora proposto ricorso in Cassazione deducendo in particolare violazione dell'art 55 del ccnl applicabile in relazione all'art 2119 cc. 
A tal proposito, la Suprema Corte precisa che "la nozione di giusta causa è nozione legale e il giudice non è vincolato alle previsioni di condotte integranti giusta causa contenute nei contratti collettivi; tuttavia ciò non esclude che ben possa il giudice far riferimento ai contratti collettivi e alle valutazioni che le parti sociali compiono in ordine alla valutazione della gravità di determinati comportamenti rispondenti, in linea di principio, a canoni di normalità; il relativo accertamento va, però, operato caso per caso valutando la gravità in considerazione delle circostanze di fatto e prescindendo dalla tipologia determinata dai contratti collettivi, sicchè il gudice può escludere che il comportamento costituisca di fatto una giusta causa, pur essendo qualificato come tale nei contratti collettivi solo in considerazione delle circostanze concrete che lo hanno caratterizzato." Gli Ermellini confermano quindi la sentenza dei giudici d'Appello, supportata da una motivazione congrua e priva di salti logici con corretta applicazione della normativa, sostenendo che il diverbio era avvenuto per questioni non connesse alle disposizioni impartite dal datore di lavoro, durante una pausa lavorativa e lontano dai reparti produttivi, per cui non si era avuta alcuna interruzione dell'attività lavorativa nè azioni delittuose connesse con lo svolgimento del rapporto di lavoro.
(Data: 29/03/2011 10.30.00 - Autore: L.S.)

Le Cigs approvate nel mese di marzo per le aziende siciliane

Pubblichiamo i decreti di approvazione delle CIGS relative al mese di marzo per le aziende siciliane.
E' da segnalare il numero esiguo di queste aziende non perchè non esiste la crisi ma in considerazione delle dimensioni delle aziende siciliane alla gran parte è precluso il diritto di ricorre allo strumento di sostegno del reddito.
Ciò impone che al più presto si avvia una riforma profonda e condivisa degli ammortizzatori sociali

L'elenco delle aziende

martedì 5 aprile 2011

L'accordo sindacale per la Fiat di Melfi

In data 31 marzo 2011 è stato sottoscritto senza alcun clamore e in maniera unitaria l'accordo sindacale da applicare alla Fiat di Melfi (la cui esatta denominazione è SATA) che introduce il sistema Ergo-uas per il lavoro manuale.
Non si riducono tutele e non si toccano diritti, dimostrando che è possibile raggiungere intese unitarie che salvaguardano gli investimenti, innovano e incrementano la produttività.
Verrebbe da chiedersi perchè a Menfi si e a Pomigliano e Mirafiori no.
Colpa della Fiom? 

domenica 3 aprile 2011

Sulla detassazione del salario di produttività aziendale

Un interessante e utile articolo di approfondimento sulla detassazione del salario di produttività a seguito di accordo sindacale.
Non è la prima volta che si interviene sulla materia ma la recente circolare congiunta dell'Agenzia delle entrate e del Ministero del Lavoro (allegata) dovrebbe servire a fare chiarezza e a fornire gli strumenti di conoscenza per evitare che a fronte della possibilità di pagare meno tasse si facciano passare cose non proprio corrette.
Un esempio valga per tutti, il lavoro supplementare per i lavoratori part-time detassato e non invece consolidato nell'orario normale di lavoro.
Fare attenzione perchè come in tutte le cose non è "oro tutto ciò che luccica"

L'accordo quadro Cgil-Cisl-Uil e Confindustria  (analogo accordo è stato sottoscritto anche con le altre Organizzazioni datoriali)

sabato 2 aprile 2011

Proroga al 31 dicembre 2011 di alcune prestazioni di sostegno al reddito

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011 il D.P.C.M. 25 marzo 2011 con il quale il Governo ha disposto la proroga al 31 dicembre dei termini in scadenza al 31 marzo, riguardanti disposizioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
In ragione della particolare congiuntura economica, il Consiglio dei Ministri ha deciso di prorogare al 31 dicembre del 2011 alcune misure finalizzate a sostenere il reddito ed a garantire l’occupazione regolare, specie in quei settori fortemente colpiti dalla crisi finanziaria in atto.
Nello specifico, le ulteriori proroghe rispetto al termine inizialmente previsto (31 marzo 2011) hanno riguardato:
- la possibilità, per i percettori di prestazioni integrative del reddito o di sostegno al reddito, di rendere, in tutti settori produttivi, compresi gli enti locali, nel limite massimo di 3000 euro per anno solare, prestazioni di lavoro accessorio (art. 70 co. 1 D.lgs. n. 276/03);
- sempre nell’ambito del lavoro accessorio, la facoltà di continuare ad offrire simili prestazioni, in qualsiasi ambito, da parte di lavoratori titolari di contratto a tempo parziale, con esclusione della possibilità di utilizzare i buoni lavoro presso lo stesso datore di lavoro (art. 70 co. 1-bis D.lgs. n. 276/03);
- l’incremento dell’indennità di disoccupazione ordinaria prevista per i lavoratori qualificati nonché per gli apprendisti, in caso di sospensione per crisi aziendali od occupazionali, nella misura tale da garantire agli stessi un trattamento di sostegno del reddito equivalente a quello spettante ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga (art. 19 co. 1-ter D.L. n. 185/08 convertito in L. n. 2/09);
- la possibilità di adeguare le norme che disciplinano i Fondi di solidarietà dei settori d’impresa sprovvisti di un sistema di ammortizzatori sociali mirato a fronteggiare processi di ristrutturazione aziendale e di crisi, mediante un decreto di natura non regolamentare (art. 1-bis co. 1 del D.L. n. 78/09 convertito in L. N. 102/09).

Le aliquote contributive 2011

L'Inps rende noto le nuove aliquote contributive in vigore dal 1 gennaio 2011 da applicare ai lavoratori dipendenti.
E' il caso di sottolineare che in dipendenza delle aliquote applicate i lavoratori possono o meno godere di alcune prestazioni di sostegno al reddito.
Sarà necessario fare attenzione al Csc (codice stastistico contributivo) per verificare ad esempio il diritto alla Cassa Integrazione Straordinaria o all'indennità di mobilità.

Le aliquote contributive 2011

Tassare i milionari di Riccardo Staglianò.

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