Renato Schifani e XXXXXXXXXXXXXXX
Ha suscitato enorme scalpore e aperto un ulteriore scontro politico tra maggioranza e opposizione ma anche all'interno della stessa maggioranza l'ulteriore indagine su tangenti e malaffare nella sanità siciliana.
Ciò che ha colpito è il nome di maggior spicco. Ad essere indagato per concorso esterno in associazione di stampo mafioso è il dott. XXXXXXXXXXXX, per anni ai vertici della burocrazia regionale ed ex parlamentare europeo di Forza Italia e al centro da mesi di un confronto durissimo tra FI e FdL.
Il dott. XXXXXXXXXXXXXX era stato da qualche giorno, dopo aver ricoperto l'incarico di Dirigente Generale del Dipartimento Pianificazione Strategica dell'Assessorato Regionale alla Sanità, nominato Direttore Generale del Policlinico di Messina.
Non voglio addentrarmi sui profili dell'inchiesta, quello che mi interessa è evidenziare il comportamento della Regione Siciliana.
La Giunta Regionale di Governo, infatti, nella seduta straordinaria con deliberazione n.102 del 10 marzo 2026, preso atto dei provvedimenti della magistratura decide di sospendere il dott. XXXXXXXXXXXX, dall'incarico di Direttore Generale del Policlinico di Messina.
A questo punto la cosa diventa interessante e la dice lunga su chi governa.
La Giunta di Governo essendo, obbligata per legge, a dare pubblicità alle proprie deliberazioni, pubblica sul proprio sito all'indirizzo Delibere di Giunta Regionale la deliberazione deliberazione di sospensione.
E la sorpresa sta proprio qua.
La deliberazione è pubblicata con degli omissis in luogo del nome del dirigente.
Diventa, quindi, impossibile sapere chi è il Direttore Generale del Policlinico di Messina e che prima era stato il Dirigente Generale del Dipartimento Pianificazione Strategica dell'Assessorato Salute, inquisito per concorso esterno di associazione di stampo mafioso.
La privacy innanzitutto.





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