mercoledì 21 gennaio 2026

Quando i soldi (anche se pochi) ci sono e non si spendono

 

E’ ormai una litania continua. Non c’è amministratore locale che non giustifichi i propri comportamenti con la mancanza di risorse sufficienti.
Così, come ha bene insegnato il Governo Meloni, la colpa è di quelli che c’erano prima e se non è possibile farlo, la responsabilità è sempre di qualcos’altro.
Per questo fa troppo male scoprire (capita spesso) che anche quando ci sono le risorse non vengono utilizzate.
E’ il caso del Fondo della Montagna per il 2024.

Una breve sintesi:

  • Con il Decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie dell’ 11 dicembre 2024, è stata attribuita alla Regione Siciliana per l’anno 2024 la somma complessiva di € 11.223.342,27 così ripartita: - quanto a € 6.969.396,42 ai sensi dell’art. 2 dello stesso D.M applicando i coefficienti utilizzati per la ripartizione del Fondo nazionale per la montagna stabiliti dalla delibera CIPESS n. 53/2021 del 27 luglio 2021; - quanto a € 4.253.945,85 ai sensi dell’art. 3 dello stesso D.M a favore delle regioni con più spiccate caratteristiche di montanità.

  • Con D.A. n. 445 del 7 agosto 2025, pubblicato sulla GURS n. 36 del 14/08/2025, è stato approvato l'Avviso, con il quale vengono disciplinate le modalità ed i criteri per accedere da parte dei Comuni alle risorse del “Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane” (FOSMIT) assegnate alla Regione Siciliana dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri –

A conclusione del primo iter istruttorio si scopre che i comuni di cui alla tabella a) non hanno avanzato richiesta di utilizzo delle risorse loro spettanti

Tabella a)

ELENCO ISTANZE NON PERVENUTE

PROV.

COMUNE

IMPORTO DISPONIBILEDM 11.12.024 -articolo 2

IMPORTO DISPONIBILE comma 4 art. 3 del DM 11.12.2024

TOTALE DISPONIBILITÀ

AG

CASTELTERMINI

37.217,99


37.217,99

AG

SAN GIOVANNI GEMINI

37.228,42


37.228,42

CL

MUSSOMELI

33.194,38


33.194,38

CT

BELPASSO

29.004,58


29.004,58

CT

BIANCAVILLA

34.601,71


34.601,71

CT

BRONTE

37.942,22

59.908,81

97.851,03

CT

RANDAZZO

40.331,18


40.331,18

CT

SANT’ALFIO

38.224,91


38.224,91

CT

VIZZINI

37.196,11


37.196,11

EN

GAGLIANO CASTELFERRATO

42.308,93


42.308,93

EN

REGALBUTO

34.096,30


34.096,30

PA

CASTELLANA SICULA

43.367,40


43.367,40

PA

CEFALU’

31.197,00


31.197,00

PA

GRATTERI

42.247,29


42.247,29

PA

MISILMERI

29.190,47


29.190,47

PA

PETRALIA SOTTANA

42.675,32

65.603,76

108.279,08

PA

SCILLATO

38.894,43


38.894,43

SR

PALAZZOLO ACREIDE

35.012,16


35.012,16

TP

CASTELLAMMARE DEL GOLFO

28.958,60


28.958,60

TP

PANTELLERIA

31.932,03


31.932,03

ME

BARCELLONA POZZO DI GOTTO

30.942,94


30.942,94

ME

ITALA

36.902,22

43.743,68

80.645,90

ME

LIPARI

27.720,49


27.720,49

ME

REITANO

35.993,46


35.993,46

ME

ROMETTA

28.963,78


28.963,78

ME

SANT’ANGELO DI BROLO


56.234,08

56.234,08

ME

SANTO STEFANO DI CAMASTRA

34.113,78


34.113,78

ME

TAORMINA

27.991,64


27.991,64

ME

TORTORICI

45.663,17

75.655,90

121.319,07

TP

ERICE (istanza in ritardo)

30.625,58


30.625,58

TOTALE

1.324.884,72

Ma a cosa dovevano servire queste risorse?

L’Avviso, in questa direzione, è molto esplicito, i comuni interessati, conoscendo le risorse a loro destinate, avrebbero dovuto presentare progetti finalizzati a:

  • Soluzioni tecnologiche per l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale;

  • Acquisizione di beni strumentali finalizzati al rafforzamento dei servizi ritenuti essenziali dai comuni montani e/o parzialmente montani

  • Interventi mirati alla ricomposizione delle reti sociali

  • Interventi di efficientamento energetico negli edifici comunali adibiti a uffici pubblici;

  • Manutenzione straordinaria di strade comunali ed intercomunali

  • Interventi di efficientamento energetico a servizio di illuminazione pubblica

Ma i cittadini dei comuni inseriti nella tabella a) non potranno godere di alcuno dei servizi e delle eventuali iniziative che si sarebbero potuto realizzare.

I loro amministratori non hanno avanzato alcuna richiesta, lasciando non spesi quasi il 12% delle risorse disponibili.

Non sappiamo che cosa farà l’assessore competente (in questo caso il Presidente Schifani), avendo due alternative:

Assegnare le risorse ai comuni che hanno presentato richiesta o mandarli indietro?

Non è retorico, però, affermare che a pagare l’incapacità degli amministratori sono sempre e solo i cittadini.

Li scegliamo noi però.

E se, finalmente, iniziassimo a votare con il portafogli, ricordandocene quando saremo chiamati nuovamente a votare.

E per chi non si fida: Link al sito della Regione Siciliana

lunedì 8 settembre 2025

La nazionale di pallavolo femminile vince l'edizione 2025 dei Campionati del mondo

L'Italia del volley ancora una volta sul tetto del mondo. 

Un'Italia multirazziale, multiculturale e sicuramente plurireligiosa, un'Italia che delle differenze ha fatto la sua forza.

E' così difficile prenderne atto e accettarlo come fatto ineludibile dello sviluppo umano?










Nulla da aggiungere.

sabato 26 luglio 2025

Tanto non fotte a nessuno.

 

Venerdi 25 luglio l'edizione di Palermo di Repubblica ha pubblicato, a firma dell'ottimo Salvo Catalano, l'articolo di cui all'immagine.

Si da conto che l'A.O. Civico – Di Cristina – Benfratelli di Palermo ha presentato in ritardo l'istanza per accedere ai dei finanziamenti previsti dal PR Fesr 2021/2027.

Nei fatti si è persa l'occasione di migliorare l'erogazione di alcuni servizi sanitari ai citttadini che all'Azienda si rivolgono, (l'articolo spiega in maniera puntuale di cosa si parla)

Il dramma è che del fatto gravissimo non frega a nessuno e che nessuno verrà chiamato a spiegare le ragioni di quanto accaduto e nessuno sara chiamato a risponderne.

Tutto procederà come sempre e il direttore generale nominato dalla politica continuerà a percepire il suo stipendio mensile, integrato da tutta una serie di premi e amminicoli, che non verranno mai meno. Tutt'altro.

A leggere, però, il contratto di lavoro sottoscritto con l'Assessore alla sanità questo fatto sembrerebbe configurarsi come una delle cause che potrebbere comportare l'eventuale decadenza dall'incarico.

Questo è quello che accadrebbe in una regione "normale".

Ma è normale una regione che ha quale presidente Renato Schifani? 

E' normale una regione che ha quale presidente della sua assemblea legislativa un tale che non va alle manifestazioni in ricordo della strage di via D'amelio e preferisce andare al matrimonio del figlio di ex presidente della regione dai trascorsi giudiziari per nulla invidiabili? 

No. Non è una regione normale. E' la Sicilia. Purtroppo. 

https://www.buttanissima.it/il-manager-dei-disastri-ha-bruciato-altri-ventidue-milioni/

https://ilsicilia.it/fondi-del-civico-di-palermo-la-vardera-walter-messina-non-si-smentisce-dopo-villa-sofia-gestione-disastrosa/

https://ilsicilia.it/milioni-andati-in-fumo-per-il-civico-di-palermo-chi-paghera/

https://www.canalesicilia.it/civico-22-milioni-persi-per-un-giorno-di-ritardo-lesposto-di-codacons/

https://www.codaconsicilia.it/fondi-europei-persi-esposto-alla-corte-dei-conti/




domenica 6 luglio 2025

Quando la pecetta nasconde la loro vergogna

La stampa ha dato ampio risalto alla notizia. 

Il Presidente dell'Organismo Indipendente di Valutazione della Regione Siciliana dott. Antonino Maria Sciacchitano è stato posto agli arresti domiciliari a seguito di un'indagine della Guardia di Finanza e validata dalla magistratura, per corruzione, turbata libertà degli incanti e reati tributari i reati a vario titolo contestati nell’ambito delle indagini per corruzione e turbativa in relazione a gare d’appalto del valore complessivo di 130 milioni di euro in ambito sanitario. In cambio dei favori alle aziende, i pubblici ufficiali ricevevano tangenti di “rilevante importo” e altre utilità, “anche sotto forma di assunzioni di prossimi familiari”,

Accuse gravissime soprattutto se rivolte a chi doveva valutare se l'amministrazione regionale e i suoi dirigenti di vertice avesso raggiunto gli obbiettivi che la politica si era data.

Non sta a me giudicare, sarà la giustizia a seguire il suo corso e dare ai siciliani, quella che ormai tutti chiamano, la verità processuale.

Quello che mi interessa valutare oggi è la delibera che la Giunta Regionale di Governo ha adottato per revocare l'incarico a Sciacchitano.

La delibera di cui parliamo è stata pubblicata sul sito della Regione Siciliana ma salta subito agli occhi il fatto che le motivazioni per le quali l'incarico a Sciaccitano è revocato, sono oscurati coperti da una pecetta

La Giunta sceglie, quindi, di revocare l'incarico ma di non divulgare le motivazioni che hanno indotto a tale scelta.

Tutela della privacy? Informazioni sensibili? Sicurezza dello Stato? 

Questa riservatezza è ridicola non fosse altro che per giorni tutta l'informazione isolana ne ha dato ampiamente conto, con tanto di foto, curriculum, frequentazioni, interecettazioni telefoniche e quantità di somme sequestrate nello studio del professionista.

A seguire la delibera della giunta con la pecetta



Ma cosa hanno voluto nascondere? 

VISTO lo stralcio dell’Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali n. 17594/2020 R.G.N.R. – N. 10905/20 RG. G.I.P. emessa in data 10.06.2025 dal Tribunale di Palermo – Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari – nella quale è stata disposta al dott. Antonino Maria Sciacchitano la misura cautelare degli arresti domiciliari congiuntamente alla misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblici uffici o servizi per la durata di un anno, trasmessa alla Presidenza della Regione con nota prot. n. 0346586/2025 del 13 giugno 2025 della Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo;

Forse, la cosa che volevano nascondere ai siciliani è la scelta di circondarsi non di persone leali e capaci  ma di meri esecutori che utilizzano gli incarichi per i loro interessi che fanno premio sugli interessi dei siciliani.

VERGOGNA! 


mercoledì 2 luglio 2025

Ogni giorno ha la sua croce. Gaetano Galvagno ne ha 7.700 € di croci


Gaetano Galvagno, è stato eletto Presidente dell’Ars nella seduta del 10 novembre 2022.

Nel suo discorso di insediamento a parte i saluti e i ringraziamento di rito e l’impegno ad essere il presidente di tutti, ha voluto dedicare un particolare pensiero ad alcune persone che mi hanno aiutato a crescere politicamente, che credono nei giovani, nel merito, nel talento, nella libera impresa e con cui sono certo potremo collaborare tutti nell’interesse della Sicilia e dei siciliani. Mi riferisco al presidente del Senato Ignazio La Russa, a cui mi lega un profondo rapporto d’amicizia, che ha radici ben salde nella nostra Paternò, il quale mi ha supportato e consigliato sin dai miei primi passi nella politica territoriale, trasferendomi i valori della mediazione e la necessità di salvaguardare sempre l’umanità contro ogni possibile deriva del cinismo e dell’insensibilità’.

Interessante e personalissimo pantheon, chissà se a casa ha anche il busto di Mussolini?

Di lui si parla quale prossimo candidato del centrodestra alla presidenza della regione sostituendo il non più giovane Schifani che alla prossima consultazione elettorale avrà già compiuto 77 anni.

A prescindere, però, da chi sceglierà la coalizione il giovane Galvagno sta dimostrando di avere stoffa e soprattutto di sapere come si costruisce una candidatura che abbia un radicamento non solo nella natia Paternò ma che sia riconosciuta e riconoscibile in tutti i 391 comuni siciliani.

Per fare questo, usando lo scranno più alto di Palazzo dei Normanni, cosa c’è di meglio che distribuire soldi a destra e a manca nel permanente e diuturno lavoro al servizio dei siciliani.

Per carità nulla di penalmente rilevante in questo caso ma solo l’utilizzo del “Regolamento speciale per la concessione di benefici in favore delle attività culturali e per le iniziative di beneficienza e solidarietà”.

Si tratta della possibilità a “insindacabile giudizio del Presidente” (così recita testualmente il regolamento) di concedere contributi finalizzati a:

a) l’organizzazione o la partecipazione a manifestazioni o attività di contenuto politico-istituzionale, culturale, storico, sociale, scientifico, artistico o sportivo;

b) la divulgazione e l’approfondimento di temi connessi alla ricerca scientifica ed alla innovazione tecnologica;

c) la conservazione, l’accrescimento, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico, monumentale, paesaggistico e culturale, compresa la pubblicazione di opere a stampa;

d) la valorizzazione del ruolo internazionale della Sicilia;

e) la realizzazione di opere, iniziative o eventi, anche attraverso l’utilizzazione di strumenti audiovisivi, informatici, telematici o comunque di carattere tecnologico anche da trasmettere sul web;

f) l’allestimento di mostre d’arte e di raccolte di documentazione su aspetti della storia, della vita culturale, delle tradizioni e del costume;

g) la copertura, anche parziale, delle spese di pubblicazione degli atti relativi alle manifestazioni e iniziative di cui al presente articolo.

Sostanzialmente per tutto.

Galvagno non si è risparmiato.

A partire da novembre 2022, (dalla data della sua elezione) incessantemente ha firmato provvedimenti concessori per complessivi 6.469.353,6 €.

835 giorni, domeniche e festivi compresi fanno la media di 7.700 € al giorno

Ci spieghiamo, finalmente, perché si dice “che ogni giorno ha la sua croce”

Saremmo, però, degli sprovveduti e in malafede se pensassimo che tutto sia farina del Presidente o che molti contributi non siano anche il frutto delle richieste al presidente avanzate dai singoli deputati,

Come si fa a dire di no ai propri colleghi?

Ciò, però, non rende meno grave il comportamento del Presidente, la cui responsabilità è non solo di accettare il malcostume e di essersene in virtù del ruolo farsene garante ma di consentire che gli interessi del singolo deputato facciano premio sugli interessi dei siciliani ed in particolari su quelli dei più deboli e vulnerabili.

Un esempio valga per tutti: la legge sui caregiver familiari ha una dotazione finanziaria di 1 milione e mezzo di € per il triennio 2024/2026.

Facendo una semplice divisione in 29 mesi ne hanno speso oltre 6 milioni.

A conti fatti (anche se è la media del pollo) si tratta, da quando è iniziata legislatura al 28 febbraio 2025, di 92.419 € a singolo parlamentare.

E ora, per favore, non venite a spiegarmi i motivi della disaffezione alla politica e dell'astensionismo.

Non aggiungete al danno la beffa

Tutti i contributi erogati


Quando i soldi (anche se pochi) ci sono e non si spendono

  E’ ormai una litania continua. Non c’è amministratore locale che non giustifichi i propri comportamenti con la mancanza di risorse suffici...